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ISBN: 9788896096819
Autore: Aldo Polo

Editore: & MyBook
Collana: Storie Vere
Pagine: 124
Prezzo: 8,00 €

 

Descrizione: Quella di questo libro è una storia degli anni ’50, ma è anche, incredibilmente, una storia di oggi. Una bocciatura, accaduta in terza media, segnerà senza scampo la vita di un ragazzino. Si tratta di un’esperienza che avrebbe potuto essere disastrosa, perché ha cambiato il destino di chi l’ha subìta, ma che è diventata invece quantomeno accettabile grazie agli eventi, ai miti ed alle speranze di quei favolosi anni. Ne esce uno spaccato della società del tempo da confrontare con la realtà di oggi, nella quale i giovani sembra abbiano tutto ed invece, spesso, hanno molto meno di quello che avevano i loro padri. Un’epoca, quella di allora, caratterizzata dai cambiamenti della società, della scuola e del costume. Fra le canzoni degli anni ’60 , le minigonne delle ragazze d’allora, scandalose – per i benpensanti – forse più dei pantaloni a vita bassa di quelle d’oggi ed i capelli lunghi dei ragazzi della beat - generation.

ALDO POLO (Trento, 1950) ha lavorato dapprima nelle assicurazioni e quindi nella pubblica amministrazione dove è tuttora, ancora per poco. Gli è sempre piaciuto scrivere ed ha iniziato con un romanzo breve (Maria, una storia d’amore). Prosegue ora con questa storia che, seguendo il filo dell’esistenza dell’Autore, tira in campo sindacato e scuola, prof e bulli, Focolarini e Facebook, e persino la Lancia Aprilia (quella con le pedane), il tutto in una specie di caleidoscopio nel quale si fondono e si stagliano ad un tempo i colori delle varie esperienze fatte.

 

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Intervista a Aldo Polo

 




Qui di seguito potete leggere l’Intervista a Aldo Polo. Ecco cosa ci dice di lui:


Aldo Polo nasce a Trento il 5 luglio 1950 (segno zodiacale del Cancro). E’ studente delle scuole medie “G. Bresadola” di Trento, dove il latino è , prima della riforma e l’avvento della scuola media unificata, ancora, fin dalla prima classe, obbligatorio. Consegue quindi una preparazione che è, principalmente, di tipo classico (chi allora, dopo i quattordici anni, si iscriveva ad una scuola tecnica, aveva di norma frequentato prima l’Avviamento). Dopo le medie, frequenta invece, suo malgrado, l’Istituto Tecnico per Ragionieri, consegue il diploma nell’a.s. 1969/’70 e subito dopo, non potendone più della tecnica bancaria, si iscrive a Verona alla Facoltà di “Lingue e letterature straniere” che frequenterà, come studente-lavoratore, con soddisfazione per poco più di due anni. Poi litigherà con una “prof-baronessa”che quel giorno, per un suo (di lei) ghiribizzo, l’ha mandato a casa, primo di una lista di cinque altri, senza interrogarlo e chiuderà la sua esperienza con quell’ateneo e con ogni altro.


Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce in te l’esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?


Ho iniziato a scrivere poesie quando frequentavo gli ultimi anni delle scuole superiori. Per l’esigenza di fissare su carta le mie emozioni e perché lo scrivere mi faceva stare bene. Poi, presa una cotta per una ragazza di Padova, inizio con lei una lunga corrispondenza epistolare, che mi fa crescere anche come scrittore. Le ho anche dedicato un breve racconto che avevo mandato in un concorso all’Espresso e che mi aveva fatto almeno  vincere un abbonamento gratis al giornale e, come regalo, una macchina impastatrice. Dico “almeno”, perché la storia con quella ragazza non aveva avuto l’epilogo sperato. Dopo un lungo periodo di “riflessione”, avevo poi proseguito dopo i quarant’anni con delle poesie su tematiche varie, scritte per la prima volta  in dialetto trentino.


Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con & MyBook; parlaci di quest’Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.


Mi cimento oggi con questo libro che ho scritto, nel corso di alcuni anni, a spezzoni che ho poi recentemente ricucito e assemblato in un unicum. Oggi lo scrivere è diventato una moda. Lo fanno in molti e quasi tutti i personaggi famosi come gli attori, i cantanti e da ultimo anche le ballerine. E chi non sa scrivere se lo fa fare a pagamento e lo fa poi pubblicare, certo che – grazie alla sua fama artistica – la sua storia avrà successo e gli farà guadagnare dei soldi. Come inevitabilmente accade.
Per uno come me, che non è certamente famoso, ma, modestamente, pensa di saper discretamente scrivere, pubblicare un suo libro è, conseguentemente, diventata una scommessa. Forse – mi sono detto – la storia del figlio di un sarto potrà essere più interessante di quella che ha il padre che lavora in banca. O no? Fino a Natale scorso non avevo comunque mai pensato che le mie memorie potessero diventare un Libro (sì con la L maiuscola). Fino a quando, in TV, una casa editrice chiese di mandarle eventuali manoscritti inediti. Lo feci, il testo fu visionato dal loro Comitato di lettura, giudicato positivamente e mi fu fatta un offerta editoriale (a pagamento). Contemporaneamente avevo scoperto la forma di stampa e pubblicazione “on demand” (che, fra l’altro, era economicamente più vantaggiosa) ed è stato così che ho preferito pubblicare con & MyBook.


Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?


Ho fatto leggere il mio racconto solo a mia moglie dopo che ve lo avevo spedito e le  è piaciuto. Lo avevo integrato, da ultimo, con alcuni fatti ed aneddoti che, nel sistemarlo in via definitiva, mi erano tornati alla memoria.


Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori “a contributo” (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).


Dopo l’esperienza con quella grossa casa editrice (della quale ho raccontato sopra) mi ero rivolto per la pubblicazione del mio libro ad un editore locale “on demand” con il quale però non mi sono trovato bene fin dall’inizio. Secondo me era troppo selettivo e mi faceva venire in mente quell’insegnante con la quale, a suo tempo, avevo litigato. Finì che non ci capimmo e così mi rivolsi ad un editore del Centro-Sud, & MyBook appunto, con il quale sono andato subito d’accordo e che mi è sembrato più simpatico di certi trentini… che col loro comportamento non incoraggiano certo i nuovi Autori. E lo ringrazio per aver accettato di pubblicare questo libro, che per me è un sogno di sempre che si realizza.


E con questo abbiamo terminato la nostra intervista a Aldo Polo, che ringraziamo.



& MyBook Staff

 

 

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